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Vita associativa

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Conosciamo il direttivo: Marco Bellavitis

Chi sei e di che cosa ti occupi? 

Sono Marco Bellavitis e sono vice presidente della cooperativa sociale l’Accoglienza onlus di Roma (gestisce servizi di accoglienza residenziale per minori anche disabili e per mamme con bambino). Per la cooperativa mi occupo di controllo di gestione e progettazione sociale attraverso l’ideazione e gestione di progetti a livello regionale e nazionale.

Etica della progettazione sociale: deontologia del progettista vs. etica della progettazione

Che rapporto c’è tra etica e progettazione sociale? 

La deontologia ha a che fare con l’esercizio della professione, riguarda il progettista in quanto professionista che eroga una prestazione a fronte di un compenso. Contiene regole di condotta certamente basate su principi etici, ma circoscritte al rapporto con il committente (cfr. il nostro Codice di Condotta).

L’etica della progettazione riguarda invece il lavoro del progettista, la sua attività e l’impatto generato. La progettazione è sociale in quanto è partecipata. In caso contrario è altro: è un sistema per l’erogazione di prestazioni che può avere una sua utilità ma, se viene deciso e gestito in modo monocratico, rinuncia all’attivazione delle comunità di riferimento.

Conosciamo il direttivo: Sabrina Bagnato.

Chi sei e di che cosa ti occupi? 

Mi chiamo Sabrina Bagnato, Psicologa clinica e della Salute, da 15 anni mi occupo di progettazione formativa e consulenza aziendale in diversi contesti. Ho maturato un’esperienza solida nel settore delle Risorse Umane, Formazione e Sviluppo, lavorando con modelli psicosociali di intervento, visione sistemica e approccio costruttivista. Studio psicosociologia con un focus sull’analisi dei modelli culturali e negli ultimi anni mi sono interessata di nuovi profili e sviluppo dei ruoli, in connessione con i sistemi di valutazione e certificazione delle competenze. Ho insegnato all’Università presso la Facoltà di Psicologia ed erogo docenze di comportamento organizzativo. Ho sviluppato un focus nel campo delle Politiche Attive, curando progetti di employability e imprenditoria (anche con target di giovani migranti, donne in condizioni di vulnerabilità, disoccupati e lavoratori in mobilità) e nel settore del dialogo sociale, avendo acquisito esperienza di relazioni con le Parti Sociali e sul tema della bilateralità.

Le questioni aperte della progettazione sociale

La progettazione sociale è l’impegno di qualcuno a sostenere l’impegno di tanti altri per il bene di tutti. 

Nella storia recente questo ha significato soprattutto l’opera di mediazione tra soggetti che hanno risorse finanziarie, indirizzi strategici e potere di controllo e soggetti che hanno competenze operative e il compito di realizzare i servizi e gli interventi in favore dei destinatari. Da progettisti sociali abbiamo una posizione privilegiata per comprendere come questo processo si sta realizzando e quali siano le attuali questioni critiche, che possono determinare il futuro del sistema.

b2ap3_thumbnail_DSC_2143.jpg... È un quesito che ci viene rivolto spesso! Riteniamo perciò utile, a beneficio della comunità delle socie e dei soci e di chi desidererebbe entrare a farne parte, pubblicare una breve nota di chiarimento.

Per aderire come socia o socio APIS non è obbligatorio essere in possesso di uno specifico titolo di studio. Il titolo di studio può infatti essere sostituito da determinati requisiti esperienziali. Nello specifico:

  • per l'ammissione con qualifica di socio "ordinario", ai sensi dell'art. 3 del nostro statuto nonché con riferimento alla Norma Tecnica UNI 11746/2019, occorre possedere una laurea triennale ad indirizzo sociale (L19, L20, L24, L35, L37, L39, L40, L5) o titoli equipollenti o superiori, e avere maturato un'esperienza almeno triennale in ambito di progettazione sociale. Se non si è in possesso di un titolo di laurea triennale, magistrale o di vecchio ordinamento, è necessario avere maturato un'esperienza almeno quinquennale in ambito di progettazione sociale.
  • Nei casi in cui non si sia in possesso di questi titoli ed esperienze, è possibile comunque aderire ad APIS in qualità di socio "in formazione".
  • È comunque titolo sufficiente per l'ammissione come socio ordinario aver partecipato e conseguito l'attestato di frequenza di uno dei nostri "Corsi Base", o aver chiesto l'iscrizione all'Associazione per partecipare ad uno dei "Corsi Base".

È comunque nelle facoltà del Direttivo, e in specie del Segretario Generale, valutare il curriculum esperienziale della candidata o del candidato, riservandosi di proporre l'iscrizione in una delle due sezioni del libro soci, appunto come socio ordinario o in formazione.

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