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Punto e a c...APIS

Rubrica mensile di riflessione metodologica, aperta e approfondita, vissuta e partecipata sulla progettazione sociale, da parte di tutti coloro che giorno per giorno si cimentano da operatori e specialisti della progettazione sociale.

Etica della progettazione sociale: deontologia del progettista vs. etica della progettazione

Che rapporto c’è tra etica e progettazione sociale? 

La deontologia ha a che fare con l’esercizio della professione, riguarda il progettista in quanto professionista che eroga una prestazione a fronte di un compenso. Contiene regole di condotta certamente basate su principi etici, ma circoscritte al rapporto con il committente (cfr. il nostro Codice di Condotta).

L’etica della progettazione riguarda invece il lavoro del progettista, la sua attività e l’impatto generato. La progettazione è sociale in quanto è partecipata. In caso contrario è altro: è un sistema per l’erogazione di prestazioni che può avere una sua utilità ma, se viene deciso e gestito in modo monocratico, rinuncia all’attivazione delle comunità di riferimento.

Le questioni aperte della progettazione sociale

La progettazione sociale è l’impegno di qualcuno a sostenere l’impegno di tanti altri per il bene di tutti. 

Nella storia recente questo ha significato soprattutto l’opera di mediazione tra soggetti che hanno risorse finanziarie, indirizzi strategici e potere di controllo e soggetti che hanno competenze operative e il compito di realizzare i servizi e gli interventi in favore dei destinatari. Da progettisti sociali abbiamo una posizione privilegiata per comprendere come questo processo si sta realizzando e quali siano le attuali questioni critiche, che possono determinare il futuro del sistema.

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