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Short master sulla progettazione sociale e sulla figura del progettista sociale

APIS – Associazione Italiana Progettisti Sociali, partner dell’Università del Volontariato e VOLABO promuovono lo Short master sulla progettazione sociale e sulla figura del progettista sociale, un percorso di base pensato per quanti intendono acquisire solide basi teoriche e metodologiche, migliorare competenze e pratiche, approcciarsi in modo strategico alla progettazione sociale.

Lo Short master è pensato per quanti intendono acquisire solide basi teoriche e metodologiche, migliorare competenze e pratiche, approcciarsi in modo strategico alla progettazione sociale. La didattica si ispira alla visione innovativa della progettazione sociale sviluppata dall’Associazione Italiana dei Progettisti Sociali, fortemente orientata alla pratica professionale. L’attenzione formativa, oltre all’ideazione ed elaborazione documentale, è orientata alla gestione del progetto, allo scambio e dialogo tra settori non profit  e del project management aziendale, alla promozione di comunità di pratica.

Lo short master permetterà di ottenere l’attestazione di apprendimento di competenze specifiche del progettista sociale, in riferimento alla Norma tecnica UNI 11746:2019 “Attività professionali non regolamentate – Progettista Sociale – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”. Prima norma in Italia e in Europa sulla progettazione sociale che definisce i requisiti base di “conoscenza, abilità e competenza” che deve possedere il progettista sociale, figura chiave in ogni realtà non profit, dal welfare al tempo libero, che fino ad oggi non era regolamentata.

Sede della formazione e periodo

La didattica d'aula si svolgerà a Bologna in Via Scipione Dal Ferro 4, presso il Centro Servizi per il Volontariato (guarda la mappa). 

Le attività formative, articolate in 9 moduli formativi d'aula e sessione F.A.D., saranno realizzate dal 19 marzo al 23 maggio 2020.

Modalità di iscrizione

Le attività di iscrizione allo Short master sono gestite direttamente dai partner dell'iniziativa Università del Volontariato e VOLABO.

Costo di partecipazione e modalità di versamento della quota

La quota di iscrizione è pari a € 300,00, comprensiva di € 240,00 di iscrizione allo Short master e € 60,00 di quota associativa ad APIS, valevole per tutto il 2020. Potrai effettuare il tuo versamento solo DOPO aver effettuato l'iscrizione ed aver ottenuto conferma della stessa da parte degli organizzatori. 

Il versamento può essere effettuato via bonifico bancario o con carta di credito/debito o via Paypal.

  • Per pagare via bonifico bancario: conto corrente intestato a APIS, su Banca Etica, IBAN: IT85O0501803200000011297272. Indica come causale: "Short Master 2020 – tuo nome e cognome". Appena hai eseguito il pagamento ti preghiamo di darcene riscontro scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
  • Per pagare con carta di credito/debito o via Paypal: utilizza il bottone qui sotto

Attenzione! Il versamento della quota sociale e della quota di iscrizione è un obbligo economico a carico dell'iscritto persona fisica. Anche nel caso di versamento effettuato da parte  di terzi, quali la propria organizzazione di appartenenza, la ricevuta di pagamento sarà rilasciata intestata all'iscritto e non al suo ente.

Perché devo iscrivermi come socio APIS per partecipare alla formazione?

APIS è un Ente del Terzo Settore che svolge un'attività rigorosamente non commerciale, a favore dei propri associati. I costi di partecipazione particolarmente contenuti che siamo sempre riusciti a mantenere sono effetto della disponibilità e generosità di molti soci senior, che mettono a disposizione la propria professionalità a titolo interamente gratuito, come forma di volontariato professionale reso all'associazione e ai propri membri. Crediamo molto a questa formula, e intendiamo continuare a proporre la nostra formazione non solo come evento "spot", ma occasione di ingresso in una comunità professionale che possa accompagnarti per tutto il tempo che vorrai nell'evoluzione della tua carriera.

Riconoscimenti e competenze acquisibili

A conclusione del Corso sarà rilasciato da APIS un attestato di partecipazione e documentazione delle competenze acquisite. L'Attestato APIS è impiegabile da solo o in aggiunta ad altre attestazioni come «Documento di supporto alla messa in trasparenza delle competenze acquisite», propedeutico alla certificazione delle stesse da parte degli enti titolati a norma del D.lgs. n° 13 del 16 giugno 2013 e D.M. 30 giugno 2015, rispetto ai profili professionali censiti nei diversi Repertori regionali delle competenze e dei profili formativi che riconoscono la figura del Progettista sociale e nel Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali (ADA.22.212.681 - Progettazione di interventi socio-sanitari).

APIS è la prima organizzazione ad aver promosso in Italia, a norma della L. 4/2013, un percorso di definizione e adozione di una Norma Tecnica sulla figura del Progettista sociale, in partnership con UNI in quanto Ente nazionale di normazione e con Forum del Terzo Settore, Ministero del Lavoro e PMI Rome Italy Chapter. Il percorso si è concluso con la pubblicazione il 30 aprile 2019 della Norma UNI 11746:2019 "Attività professionali non regolamentate - Progettista sociale - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza", che scompone la professione in 5 Processi comuni (Identificazione dei fabbisogni del contesto, Definizione della logica progettuale, Analisi delle opportunità di finanziamento, Stesura dell’elaborato progettuale, Gestione del progetto, Valutazione dei risultati, Diffusione dei risultati), a loro volta articolati in 20 competenze, e 4 Processi specialistici (Progettazione di interventi socio sanitari, Europrogettazione, Progetazione formativa, Progettazione di interventi di Cooperazione allo Sviluppo in Paesi Terzi). La partecipazione al Corso consente di acquisire le seguenti 6 competenze afferenti ai Processi comuni, attestate dal Certificato APIS di fine Corso:

  1. Articolare un progetto e i suoi contenuti secondo la logica e gli strumenti del Project Life Cycle Management in una sequenza complessiva coerente, completa, fattibile e dettagliata, anche in coerenza con il formulario.
  2. Predisporre e realizzare disegni e ipotesi di ricerca sul contesto specifico di intervento basandosi su informazioni e dati qualificanti l’analisi dei fabbisogni.
  3. Sviluppare una ipotesi di logica di intervento, coerente e completa.
  4. Pianificare la realizzazione di un progetto, definendo ruoli, attività, scadenze, processi gestionali e valutativi, strumentazioni, output e analisi dei rischi con relativi piani di mitigazione o di risposta contingente al rischio.
  5. Elaborare un piano dei costi sostenibile, coerente con le attività e i risultati, coerente con i vincoli del bando e dei regolamenti di riferimento sull’eleggibilità delle spese.
  6. Monitorare la realizzazione del progetto promuovendo processi di miglioramento continuo.

Assistenza e informazioni ai partecipanti

VOLABO – Area Formazione e sviluppo competenze, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 051 340328

Calendario delle attività formative e moduli

19 marzo h. 15,30-19,30  Approccio strategico alla progettazione sociale

Introduzione alla progettazione sociale: la gestione del Ciclo di Vita di progetto (Project Life Cycle Management). Dalle priorità politiche agli interventi: la programmazione comunitaria e nazionale, i programmi e i singoli bandi.

Docente: Antonio Finazzi Agrò

26 marzo h.15,30-19,30  Strumenti di progettazione

Saper leggere un bando. Un esempio di articolazione concreta di progetto da presentare ad una Fondazione. Panoramica dei principali Enti di erogazione italiani, loro caratteristiche e principali contatti.  Condivisione esperienze di progettazione e rapporti con Enti erogatori da parte dei partecipanti. Il Progetto Perla – Base delle esercitazioni della settimana.

Docente: Marco Bellavitis

2 aprile h.15,30-19,30   Saper impiegare gli strumenti logici della progettazione

L’analisi del contesto e dei bisogni e la definizione degli obiettivi in un progetto. L’approccio del quadro logico (logical framework approach) e il suo impiego nell’ideazione progettuale.

Docente: Antonio Finazzi Agrò

9 aprile h.15,30-19,30  Saper pianificare il progetto e le sue attività

La pianificazione di progetto,  le sue metodologie di analisi e rappresentazione: stesura della WBS (work breakdown structure), analisi del tempo minimo e massimo, analisi dei percorsi critici, scomposizione e rappresentazione PERT e Gantt.

Docente: Antonio Finazzi Agrò

16 aprile h.15,30-19,30 Saper acquisire, sviluppare e gestire le risorse necessarie al successo del progetto

Analisi delle competenze, staff di progetto, pianificazione risorse, fabbisogni dello staff, valorizzazione del network. Il Piano delle risorse, approvvigionamento e logistica, accordi con fornitori o esecutori esterni.

Docenti: Salvatore Carbone e Luigi Vittorio Berliri

23 aprile h.15,30-19,30  Team working di progetto

Sviluppare le condizioni che rendono possibile il progetto. Creare una collettività generativa (teamwork) capace di innovazione, di cura di ciò che nasce (le nuove relazioni) e di ciò che muore (i conflitti). Il progettista sociale come gestore di conflitti attraverso capacità di negoziazione.

Docenti: Salvatore Carbone e Luigi Vittorio Berliri

7  maggio  h 15,30-19,30  Saper definire i costi di un progetto ed identificare i principali flussi finanziari

L’analisi delle principali tipologie di costo. Il piano economico secondo l’approccio top down e bottom up. L’identificazione dei flussi di cassa del progetto. La rendicontazione economica dei progetti.

Docente: Jamil Amiriam

14 maggio h 15,30-19,30  La progettazione sociale del futuro

Progettare nella Social Innovation. Business modelling. Gestire le allenze.

Docente: Federico Maggiora

23 maggio h. 9,30-18   Saper governare il progetto, saper gestire il cambiamento.

Il monitoraggio del progetto e le sue principali attività. Il monitoraggio come strumento di gestione. Monitoraggio e valutazione. L’analisi del rischio e la gestione del cambiamento di progetto.

Docente: Jamil Amiriam

Valutazione del Corso

I docenti del corso